giovedì 10 maggio 2012

Facebook: più trasparenza nelle segnalazioni

Facebook aggiunge una piattaforma a supporto degli utenti per convidere lo stato delle segnalazioni di abusi.
 
Facebook non è certo noto per la trasparenza della sua politica di censura o controllo degli abusi. Brucia ancora lo scoop di Gawker che scoprì una guida sull’eliminazione dei contenuti offensivi che lasciava molte perplessità, così a Menlo Park hanno deciso di creare una piattaforma che garantisca più trasparenza agli utenti che vogliano sapere che fine hanno fatto le loro segnalazioni.
La novità è stata annunciata su Facebook Safety con una nota esplicativa e le prime immagini di questo «Support Dashboard», la cui funzionalità – attesa in questo fine settimana – permette di tenere traccia delle richieste e di fornire un quadro aggiornato del lavoro degli scrutatori del social.
D’altra parte, con 900 milioni di utenti, Facebook non poteva tenere ancora a lungo in riserbo lo stato delle segnalazioni ricevute: esattamente come una qualunque azienda di una certa importanza, la trasparenza è diventata indispensabile per ottenere fiducia, soprattutto dai futuri azionisti, ora che si sta quotando in Borsa.
Una volta che la dashboard apparirà sulla colonna sinistra delle applicazioni in homepage, vi si potrà accedere, e naturalmente ogni volta che si segnalerà un contenuto che si ritenesse offensivo o censurabile per qualche motivo, si aprirà l’apposita finestra. Da tale riferimento la segnalazione diventerà un contenuto storicizzato, monitorabile; si promette persino di dare una spiegazione in caso di eliminazione oppure di salvaguardia di un contenuto. L’utente riceverà notifiche quando il sistema avrà ricevuto la segnalazione di un abuso degli standard della comunità e anche quando questa segnalazione sarà stata presa in esame.
Dashboard Utenti segnalazioni
Un'anteprima della nuova piattaforma sulle segnalazioni di Facebook
L’impresa, come spiegano alcuni commentatori americani, è decisamente colossale. Aggiungere alla trasparenza anche la spiegazione dei propri atti è un obiettivo che aziende con molti meno utenti di Facebook neanche si sognano di fare. Tuttavia, se si considera che un adolescente su tre è vittima di cyberbullismo, si comprende bene come i social network debbano porsi obiettivi differenti.
Se funzionerà, lo si scoprirà molto presto.
 
Tecnico Informatico Verona

mercoledì 9 maggio 2012

Firefox 13 beta disponibile in download


Firefox 13 beta è disponibile per il download: fra le novità, un dock con le funzioni principali e una gestione a griglia dei tab preferiti dall'utente.
 
A distanza di poche ore dalla release ufficiale della versione 12, Firefox si aggiorna già alla versione 13, pronta per la fase di testing per tutti coloro che vorranno effettuarne il download. Il noto e diffuso browser di Mozilla cerca di stare al passo con l’agguerrita concorrenza, soprattutto quella di Google Chrome, con delle novità a dir poco interessanti, come una navigazione resa particolarmente più semplice.
Sono cinque le novità più importanti di Firefox 13 beta, disponibile gratuitamente per Windows e, ovviamente, anche per Mac e Linux. Ecco le prime tre, pensate per l’utenza consumer, in dettaglio:
  • Home Page Ridisegnata: la pagina di apertura del browser si aggiorna inserendo un piccolo menu, una sorta di dock, dove l’utente ha accesso ad alcune funzioni comuni come i download, i segnalibri, la cronologia, le estensioni, la sincronizzazione e le preferenze. Un modo rapido per accedere a delle feature fondamentali del software, solitamente meno visibili perché racchiuse in menu e sottomenu contestuali;
  • Nuovi tab: quando l’utente decide di aprire un nuovo tab, Firefox 13 non visualizzerà più una pagina bianca, bensì una griglia di immagini contenente i siti visitati con più frequenza o, su scelta dell’utente, quelli preferiti. La funzione ricorda da vicino quella già implementata dalla concorrenza, si veda ad esempio la gestione dei tab in Safari di Apple;
  • Tab on demand: qualora vi fosse un crash del browser, al riavvio Firefox 13 chiederà all’utente di confermare la riapertura dei tab precedentemente aperti. In questo modo, sarà l’utilizzatore a decidere secondo le proprie esigenze, evitando così tempi di ripristino fin troppo lunghi.
Firefox 13, tab e menu
Firefox 13, tab e menu
Vi sono, poi, due introduzioni pensate esplicitamente per i developer, i quali hanno fatto di Firefox un perfetto ambiente di sviluppo:
  • Supporto SPDY: Firefox supporta ora di default SPDY, un protocollo successore ad HTTP che riduce il tempo di caricamento delle pagine. SPDY, inoltre, include tutte le specifiche SSL, così che la navigazione – oltre che rapida – sia del tutto sicura;
  • Strumenti di sviluppo aggiornati: il browser di Mozilla rende più immediati gli strumenti di sviluppo, come ad esempio l’analisi e l’editing dei fogli di stile CSS. Sarà possibile, inoltre, salvare i file CSS dei siti visitati tramite una funzione facilitata e abilitare tutte le funzioni “class-lock” sui fogli di stile in uso.
Questi gli aggiornamenti di Firefox 13 beta: per effettuarne il download basta collegarsi a questo indirizzo.

martedì 8 maggio 2012

Con Cube, Google Maps diventa un gioco

Google ha lanciato Cube, un videogioco online ispirato a Maps, il quale permette di girare per le strade delle principali città mondiali in un click.
 
Google Maps sveste per un momento i panni di servizio di cartografia online più utilizzato del Web e si trasforma in un videogame. Il tutto, grazie al lavoro svolto dagli ingegneri della società di Mountain View, la quale ha annunciato la disponibilità di Cube, gioco dedicato proprio a Maps, del quale riprende le mappe di diverse città guidando l’utente attraverso una serie di livelli. Fine ultimo del gioco è quello di raggiungere luoghi ben precisi nel minor tempo possibile.
A frapporsi tra l’utente ed il proprio obiettivo sotto forma di insidia è il traffico, il quale rappresenta un ostacolo da superare per ridurre il tempo necessario a raggiungere il luogo prefissato. Diverse possono essere le soluzioni in tal senso: qualora si debba raggiungere la Torre Eiffel di Parigi, ad esempio, sulla mappa viene mostrato un nuovo livello legato al traffico stradale, con le linee verdi che rappresentano le vie meno trafficate, mentre nel caso in cui il proprio obiettivo sia recarsi al Big Ben di Londra sarà necessario fare i conti con l’intricato servizio metropolitano offerto dalla capitale inglese.
In un totale di 7 livelli sarà quindi possibile trasferirsi virtualmente in alcune delle città più importanti del mondo, quali San Francisco, Tokyo, New York e Las Vegas, oltre alle già citate Londra e Parigi. Il tutto, semplicemente spostando il puntatore del proprio mouse, permettendo così alla biglia che rappresenta il proprio personaggio di muoversi attraverso le strade e raggiungere così la destinazione prefissata per ogni livello. Al termine di ciascuno di essi verrà mostrato il tempo impiegato per completare la missione, oltre ad alcune informazioni relative a Google Maps.
Video: Google Maps diventa un gioco con CubeGoogle Maps veste i panni di videogame: Cube è l'ultima idea di Mountain View che permette di completare missioni in varie città del mondo.
Per utilizzare Cube è necessario possedere un browser abilitato all’utilizzo della tecnologia WebGL, come ad esempio Chrome, il quale consente di usufruire al meglio di un videogioco annunciato dal colosso delle ricerche ad inizio anno ma giunto online con notevole ritardo a seguito di possibili problemi non meglio specificati dall’azienda.

lunedì 7 maggio 2012

Newsletter di Maggio

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A poche settimane dall'attivazione del servizio di newsletter (un servizio gratuito) che ha ottenuto un alto gradimento da parte dei molti amici che ci seguono, in questi giorni ci prepariamo all'invio di una nuova newsletter.
In attesa che tutti gli amici la ricevano vi anticipaimo qui i contenuti.
Se ancora non ricevi la newsletter mandaci una tua email con scritto NEWSLETTER TIV SI e ti aggiungeremo all'esclusiva lista degli amici di TIV.

venerdì 4 maggio 2012

Flickr è morto, Google+ è il futuro

Mentre Google+ continua a raccogliere consensi soprattutto tra i fotografi, Flickr soffre di un costante calo di visite.
Proprio mentre Google ha annunciato l’arrivo di nuove funzionalità sulla sua piattaforma sociale, la comunità di utenti si interroga sul futuro di Google+. Se c’è un settore in cui Google+ ha dimostrato di poter competere con altri servizi è quello della fotografia, e non è un caso che sia proprio un fotografo, Thomas Hawk a chiedersi se il punto di riferimento in questo campo, Flickr, sia destinato alla morte, anche grazie alla migrazione di utenti dal portale di Yahoo a quello di Google.
Secondo l’analisi di Hawk, c’è una tendenza costante che porta ad avvalorare questa ipotesi: il traffico online non è sempre facile da monitorare, ma osservando le statistiche di visualizzazione delle foto su Flickr, e confrontandole con quelle di Google+, si nota un costante calo delle visite su Flickr.
Quest’ultimo ha incassato una diminuzione del 20% nelle visite a partire dall’estate 2011, ovvero quando Google ha lanciato il suo social network. Lo stesso Hawk ha notato questo calo delle visite sul suo profilo Flickr, che sono passate da picchi di 11.000-16.000 fino al valore più basso del 2 dicembre, ovvero 9.978. Sembra, quindi, che a nulla siano valse le novità che Yahoo ha introdotto sul suo sito recentemente.
La stessa foto che su Google+ ha ottenuto 12.919 visite, su Flickr ha collezionato solo 1.033 contatti. Google ha investito molto sulla comunità fotografica, oltre ad aver dimostrato la sua capacità di innovazione.
Ci sono, tuttavia, alcuni settori in cui Flickr ha ancora un vantaggio: per esempio nella gestione dei set fotografici e del guadagno ottenuto dalla collaborazione con Getty Images. Google, infatti, non ha ancora presentato nessuna offerta di stock photography.
Flickr rappresenta il 98% della fotografia sociale, ma ora Google sta lavorando molto meglio: forse le caratteristiche necessarie per compiere il sorpasso arriveranno in futuro. Sulla rete sono presenti anche alternative, come 500px, che punta sull’alta qualità ed una comunità di nicchia, oppure SmugSmug, con la sua piattaforma a pagamento. Ma Google sembra, ad oggi, offrire il miglior servizio per la condivisione sul web.
 
Tecnico Informatico Verona

Leggi tutto: http://www.webnews.it/2011/12/20/flickr-e-morto-google-e-il-futuro/#ixzz1rttV3hnv

giovedì 3 maggio 2012

L’UE ammonisce Facebook: il tag sia autorizzato

Facebook, e i social network in generale, devono ottenere il consenso esplicito dell'utente per il riconoscimento del volto. Lo richiede l'Unione Europea.
I siti web che ospitano piattaforme sociali come Facebook devono necessariamente ottenere il consenso informato da parte degli utenti prima di proporre servizi riguardanti le foto caricate dagli stessi sui server del portale. Lo ha stabilito il controllore della privacy dell’Unione Europea. Il Gruppo di Lavoro istituito attorno all’articolo 29 della direttiva 95/46/CE (Art. 29 Working Party) afferma che i social network devono adottare tutte le misure necessarie affinché la sicurezza degli utenti venga garantita in maniera assoluta. Queste possono comprendere sistemi come canali di comunicazioni criptati per l’immagine acquisita in sé: laddove possibile, è preferibile lo sfruttamento dell’elaborazione locale.
I controlli devono essere installati anche per evitare che le informazioni fornite dall’utente vengano utilizzate per scopi ai quali questi non ha prestato il proprio consenso. Per fare un esempio pratico atto a comprendere meglio il discorso, si pensi al sistema dei tag di Facebook, che permette automaticamente al social network di suggerire all’utente l’identità di una persona attraverso una semplice fotografia a patto che questa ovviamente sia iscritta alla piattaforma. Lo stesso utente può a sua volta etichettarne un’altro all’interno dalla foto.
Facebook, e in generale le piattaforme sociali che sfruttano queste caratteristiche, devono fare in modo che i modelli di immagine acquisiti non contengano più informazioni del necessario per il riconoscimento dell’utente, e soprattutto ottenere il consenso informato (vale a dire: si metta sempre in chiaro per cosa viene effettivamente concessa l’autorizzazione) di quest’ultimo.
Le esigenze delle funzionalità dei social network sono comprensibili, si legge nel documento redatto, ma anche questi devono rendersi conto di come la privacy dei consumatori vada messa sempre al primo posto e in tal senso hanno l’obbligo di attrezzarsi affinché le informazioni memorizzate vengano conservate in maniera sicura e cristallina.

mercoledì 2 maggio 2012

Fuga da Instagram: come e perché

Facebook compra Instagram, ma parte dell'utenza non ha reagito bene alla notizia: ecco cosa fare per fuggire da Instagram e trovare una alternativa.
Facebook ha acquisito Instagram e la cosa avrà un peso specifico enorme nell’avvicinamento alla borsa da parte del social network. V’è però una notevole fetta di utenza Instagram che non ha gradito la manovra: su Twitter si è registrato nelle scorse ore un proliferarsi di messaggi di disappunto e c’è chi sostiene di aver già eliminato, o di star per eliminare, il proprio account sulla piattaforma di condivisione foto.
Una sorta di “effetto repulsione” si è dunque verificato in queste ore all’apprendimento dell’acquisizione di Istangram da parte del team di Mark Zuckerberg: nonostante il CEO e fondatore del social network abbia sottolineato l’intenzione di lasciare Instagram come un servizio a parte e di non volerne fare cosa unicamente dedicata a Facebook, a troppi sembra non esser piaciuta una mossa che in qualche modo va ad incrinare l’identità sociale del gruppo che si era stretto nel tempo attorno all’applicazione.
La reazione di questa parte di utenza è quella di voler eliminare il proprio account, non utilizzare più l’app e passare ad una delle alternative disponibili oggi sugli app store. A seguito sono indicati pertanto alcuni consigli per chi intende dare via all’esodo dall’app prima del passaggio a Facebook. Innanzitutto, è bene utilizzare alcuni software che possano aiutare a non perdere le immagini pubblicate sulla piattaforma sociale:
  • Instaport.Me serve ad inviare le foto condivise su Instagram a un altro social network o a memorizzarle sul proprio disco rigido;
  • Copygram è utile per scaricare le immagini pubblicare come file .zip;
  • Instadrop collega Instagram con Dropbox;
 
Tra le applicazioni che invece offrono un’alternativa a Instagram, v’è da segnalare Pinweel per iPhone che permette di scattare fotografie, applicare filtri e condividere album fotografici con un gruppo selezionato di amici; PicPlz, dal funzionamento simile a Instagram; Camera +, app completa di funzionalità di editing dell’immagine e che conta di una vasta community; Pixlr-o-matic, dotata di un’ottima interfaccia utente. Chi invece desiderasse non perdere i contatti dopo la cancellazione dell’account di Instagram, può utilizzare Gramfeed, Statigram, Instagrid o Listagram, Web client che consentiranno di rimanere aggiornati sulle attività dell’account Instagram di un determinato utente.
L’utenza Windows Phone, che ad oggi ancora non può invece godere della presenza di Instagram sull’app store della piattaforma, può far leva sull’ottima Studio Creativo.

Tecnico Informatico Verona

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